Modalità di AMBIENTAMENTO

Il periodo dell’ambientamento dei bambini al Nido rappresenta un momento molto delicato nella relazione tra genitori e bambini ed è per entrambi una delle prime tappe nel cammino verso il raggiungimento della reciproca autonomia. La cura dell’accoglienza al Nido dei genitori (o le figure di attaccamento che li accompagnano) con i loro bambini e la gradualità dell’ambientamento, sono condizioni necessarie per la costruzione di un proficuo rapporto di fiducia tra genitori ed educatrici e per la costruzione dei legami affettivi tra bambini e tra bambini ed educatrici, che sono alla base della possibilità per i bambini di “stare bene” al nido.

La gradualità degli ambientamenti e la presenza del genitore in sezione hanno la funzione di mediare una realtà sconosciuta, di abbassare e modulare i livelli di ansia, di abituare i bambini al nuovo ambiente e alle nuove persone che incontra. Ogni bambino ha tempi e ritmi propri di adattamento che costituiscono per le educatrici una basilare misura di regolazione di tempi e modalità dell’ambientamento. Anche l’educatrice ha bisogno di gradualità per conoscere e accogliere il bambino, i suoi genitori e la relazione che li caratterizza. La fase dell’ambientamento è preceduta da una serie di pratiche consolidate nella nostra esperienza di avvicinamento tra la famiglia e il nido che permettono una conoscenza graduale e reciproca, come il momento conviviale della merenda fatto mesi prima, il colloquio di conoscenza con i genitori, la precedente visita al Nido.

La necessità di una modalità di ambientamento adeguata prevede una separazione graduale e dolce. Ciò richiede una certa progressione e una particolare sensibilità da parte dell’educatrice di riferimento. Pertanto, durante l’ambientamento al Nido “Dai bimbi”, il genitore (o chi si occupa del bambino) accompagnerà il bambino, consentendogli di esplorare gli spazi con serenità emotiva; la fiducia che l’adulto dimostrerà di riporre nell’educatrice di riferimento consentirà al bambino di affidarvisi serenamente. Verranno di volta in volta valutate la serenità e la capacità di autonomia del bambino, con la possibilità di prolungare o abbreviare i tempi di ambientamento in base alle necessità. L’ambientamento viene definito graduale perché la presenza nel servizio dei genitori diminuisce gradualmente nel corso dell’ambientamento, e proporzionalmente aumenta il tempo di permanenza del bambino, adeguandosi alle possibilità della coppia mamma-bambino. Il tempo utile per l’ambientamento è mediamente di una decina di giorni. L’ambientamento viene proposto in piccoli gruppi; alla prima settimana ne segue un’altra dove non viene proposto alcun nuovo ingresso, così da permettere al bambino di consolidare il suo senso di appartenenza. L’esperienza in piccoli gruppi favorisce i genitori nella condivisione delle emozioni legate alla separazione dai loro bambini e facilita la creazione di relazioni positive fra gli adulti: tutto questo rende più agevole lo scambio e il confronto tra le esperienze dei genitori coinvolti. Inoltre l’essere in piccolo gruppo permette ai bambini fin da subito, di costruire relazioni sociali che caratterizzano tutta l’esperienza educativa del Nido.

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